Priorità 1

PRIORITÀ 1 – Promuovere la pesca sostenibile, il ripristino e la conservazione delle risorse biologiche acquatiche

Dotazione finanziaria totale: 303.421.788 €

La pandemia Covid-19 ha evidenziato le criticità endemiche strutturali ed economiche di questo fragile settore, con particolare riferimento a quello della piccola pesca costiera. L’intervento del FEAMPA sarà concentrato su investimenti finalizzati a promuoverne la competitività e la sostenibilità, mediante:

– Supporto alla piccola pesca costiera per:

  1. migliorare salute e sicurezza del personale a bordo dei pescherecci, ristrutturare la flotta, favorire l’efficienza energetica, fornire valore aggiunto alle produzioni, promuovere il ricambio generazionale, la diversificazione e lo sviluppo di nuove e competenti figure professionali, nonché rendere le attività di pesca più sostenibili;

 

– Supporto al settore della pesca, oltre il segmento della piccola pesca costiera, con investimenti finalizzati a:

  1. migliorare la sostenibilità socio-economica, sostenendo iniziative di: ristrutturazione del settore con investimenti a bordo finalizzati a migliorare salute, sicurezza, condizioni di lavoro, efficienza energetica, valorizzazione delle produzioni e della qualità del prodotto sbarcato, tracciabilità e marketing delle produzioni, sostegno alla diversificazione delle attività di impresa, investimenti nei porti pescherecci per l’attuazione dell’obbligo di sbarco;
  2. favorire l’attuale modello di sfruttamento degli stock verso quello legato al MSY, con incentivi alla sostituzione degli attrezzi da pesca con altri più selettivi, con particolare riferimento a quelli trainati, compreso draghe meccanizzate e palangari per specie pelagiche al fine di evitare catture indesiderate e ridurre l’impatto sugli ecosistemi marini;

 

– Promozione della decarbonizzazione con operazioni di efficientamento energetico quali: sostituzione o ammodernamento dei motori dei pescherecci, incentivando l’uso di energie rinnovabili;

 

Azioni per equilibrare la capacità da pesca alle possibilità di pesca nelle GSA in disequilibrio attraverso:

  1. la riduzione del 14% dei pescherecci, mediante l’attuazione dell’arresto definitivo dell’attività di pesca. La percentuale di ritiro del naviglio sarà modulata nelle GSA in squilibrio in funzione delle diverse aree marine e degli attrezzi da pesca utilizzati, prevedendo percentuali di ritiro maggiori nell’area WESTMED per la pesca dei demersali e nell’Adriatico per la pesca dei piccoli pelagici, nonché una riduzione complessiva dei battelli autorizzati alla pesca dei palangari e per la pesca del gambero rosso di profondità. Si prevede uno sforzo finanziario pari a circa 55% delle risorse complessive previste per l’attuazione delle operazioni di cui agli artt. dal 17 al 21 del Reg. FEAMPA;
  2. l’attuazione dell’arresto straordinario dovuto all’esecuzione di determinate misure di conservazione a seguito di Regolamenti e/o raccomandazioni; l’indennizzo, che peserà circa il 2% in meno sul PN rispetto al precedente ciclo di programmazione, contribuirà a mitigare gli effetti della riduzione di reddito dovuta alla sospensione dell’attività di pesca;

 

– Controllo della pesca mediante sviluppo di sistemi automatizzati e di scambio di informazioni in tempo reale, con particolare riferimento:

  1. alla piccola pesca costiera, con investimenti a bordo per attrezzature finalizzate alla localizzazione dei pescherecci, all’osservanza dell’obbligo di sbarco e alla valutazione della potenza motore;
  2. ai sistemi di monitoraggio elettronico a distanza, incentivando il sostegno per quei segmenti della flotta ove non è prevista l’obbligatorietà;
  3. ai sistemi per potenziare il controllo su tracciabilità, pesatura ed obbligo di sbarco mediante incentivi in hardware e software;

 

– Potenziamento e miglioramento del sistema italiano di raccolta dati per l’attuazione dei piani di lavoro nazionali, sostenendo iniziative per ottimizzare sia il sistema organizzativo nell’acquisizione dei dati con azioni di coordinamento interistituzionale, che il potenziamento delle piattaforme di caricamento ed analisi;

 

– Tutela e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi marini e costieri, attraverso azioni indirizzate:

  1. al recupero dei rifiuti marini derivanti dalla pesca e da attività antropiche, sviluppando procedure di recupero e smaltimento durature nel tempo e realizzando adeguate strutture di stoccaggio, sviluppo di modelli e filiere di gestione per lo smaltimento e/o il riutilizzo, in accordo con il Piano d’azione per l’economia circolare della UE;
  2. a promuovere il buono stato ambientale dell’ecosistema marino, l’attuazione di misure di protezione spaziale, la gestione, ripristino e sorveglianza di zone Natura 2000, la protezione di alcune specie, favorendo l’incremento della superficie marina protetta coerentemente alle misure del Programma Italiano sulla Strategia Marina;
  3. a supportare le azioni di tutela degli ambienti acquatici nelle aree Natura 2000 previste dai PAF e l’implementazione di un sistema di monitoraggio dei territori protetti in termini di contabilità ambientale.

 

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