Si è svolto ieri 11 dicembre a Roma, presso il Leon’s Place Hotel, l’evento di divulgazione di medio termine del PN Feampa 2021-2027. Ai numerosi partecipanti, tra presenti e collegati on line, sono stati illustrati…
Priorità 2
PRIORITÀ 2 – Promuovere attività di acquacoltura sostenibile e la trasformazione e commercializzazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura, contribuendo alla sicurezza alimentare dell’UE
Il PN inquadra le proprie azioni in conformità dei Macrobiettivi e delle linee strategiche del Piano Strategico Nazionale pluriennale per l’acquacoltura (PSNA), in coerenza con il Green Deal, la strategia Farm to Fork, gli Orientamenti strategici per un’acquacoltura dell’UE e con l’Analisi dei Bacini Marini Regionali, sostenendo:
- semplificazione delle procedure amministrative in materia di acquacoltura;
- pianificazione e gestione degli spazi marini e di acque interne su base regionale promuovendo, coerentemente con la pianificazione dello spazio marittimo, l’integrazione dell’acquacoltura sostenibile in aree di pregio ambientale per un ulteriore 5% di territorio interessato;
- ecosostenibilità delle attività di acquacoltura (anche per imbarcazioni a supporto) e di trasformazione e commercializzazione, sostenendo la decarbonizzazione mediante investimenti di riduzione dei consumi energetici del 30% ed aumento dell’efficienza energetica, il raggiungimento degli obiettivi di riduzione del 50% di utilizzo di antibiotici, sviluppo dell’acquacoltura biologica aumentando gli investimenti del 5% e di produzione e uso sicuro delle alghe, anche mediante l’uso di criteri premiali di selezione. Sarà incentivata la tracciabilità dei prodotti, la certificazione e lo sviluppo di marchi così come la conversione verso metodi di produzione sostenibile (Certificazione Acquacoltura Sostenibile SQN) e la gestione del territorio, con riguardo ad investimenti per la molluschicoltura quale prestatore di servizi di regolazione e controllo dell’ambiente e per la vallicoltura penalizzata dall’eccesso di politiche conservazionistiche;
- qualità delle operazioni a bordo e delle condizioni di lavoro per gli operatori favorendo l’attrattività professionale verso acquacoltura, commercializzazione e trasformazione;
- rafforzamento delle performance aziendali attraverso la promozione di capitale umano e consulenze, informatizzazione e digitalizzazione delle attività, diversificazione e valore aggiunto delle produzioni compreso lo sviluppo di nuove fonti di produzione sostenibile (es: settore alghe);
- stabilità, qualità e diversità dei processi di immissione sul mercato dei prodotti ittici, tenendo conto del ruolo della GDO e dei Mercati Ittici di rilievo nazionale, dei modelli organizzativi su base locale e della rete di commercializzazione dei dettaglianti, favorendo la trasformazione di prodotti della pesca e dell’acquacoltura come anche di catture non destinabili al consumo umano e di scarti di lavorazione, promuovendo i piani di gestione dei rifiuti ittici;
- sviluppo e razionalizzazione delle attività delle OP nazionali esistenti (più di 40) e di nuova costituzione, ma anche di altre forme di aggregazione aziendale tra gli operatori della filiera per la valorizzazione dei prodotti provenienti da sbarchi o acquacoltura locali e su piccola scala con particolare attenzione ai settori della molluschicoltura, troticoltura e piccola pesca costiera;
- misure compensative per perturbazioni conseguenti fenomeni naturali a forte variabilità o fattori antropici, nonché regimi di assicurazione degli stock d’acquacoltura;
- attività formative per gli operatori, anche in partenariato con il mondo scientifico, promuovendo studi e ricerche in complementarità e sinergia con l’innovazione, lo sviluppo di soluzioni, prodotti e approcci gestionali innovativi lungo tutta la filiera, in linea con le priorità del PSNA;
- la sensibilizzazione e la comunicazione sui prodotti della pesca e dell’acquacoltura sostenibili (eventi e campagne di informazione) anche attraverso la diffusione della campagna di comunicazione coordinata a livello UE sull’acquacoltura prevista dagli orientamenti strategici della CE.
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